• IL BENESSERE DI STARE SEDUTI

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La posizione seduta corretta e consigli pratici

Le situazioni in cui bisogna assumere una posizione corretta sono molto più frequenti di quanto si possa immaginare:

  • durante lo studio,
  • al lavoro in ufficio davanti ad un videoterminale,
  • seduti sulla scrivania di casa mentre si legge il proprio libro preferito.

La colonna vertebrale si comporta infatti come una spugna: si dilata e assorbe le sostanze nutritizie, si schiaccia ed espelle quelle di scarto.

Se la posizione in cui si è seduti è scorretta la nutrizione si interrompe e si possono determinare delle patologie a carico delle strutture vertebrali.

Per questo motivo è importantissimo rispettare alcune semplici regole:

  • mantenere il rachide ben allineato in modo tale da conservare le fisiologiche curve della colonna vertebrale,
  • appoggiare l’osso sacro allo schienale mantenendo la lordosi lombare,
  • allineare la testa rispetto al collo,
  • appoggiare i piedi sul pavimento mantenendo l’inclinazione tra coscia e gamba formando approssimativamente un angolo di 90°,
  • rilassare spalle appoggiando i gomiti ai braccioli o alla scrivania.

Le moderne logiche organizzative hanno portato ad evidenziare che esistono effetti notevolmente positivi nell’adattare il luogo di lavoro alle esigenze di chi lo usa. Per questo motivo anche la sedia deve adattarsi all’esigenze di la usa.

2014

Nascita di APfactor

2015

Primo catalogo e primo database colori

2016

Nascita Catalogo urban, la svolta

2017

Crescita e cambio Sede Aziendale

Come scegliere una sedia da ufficio?

Le dimensioni e i modelli delle sedie ufficio sono veramente molti. Esistono sedie con altezze diverse, con sedute regolabili, grandi o più piccole, e la cosa migliore sarebbe provarle tutte, ma ovviamente questo non sarebbe possibile.

Aspetti importanti da considerare sono:

Seduta inclinabile: le gambe, per garantire una posizione più naturale della schiena dovrebbero essere inclinate verso il basso e solo grazie alla seduta inclinabile si può ottenere questo effetto.

Supporto della schiena: non tutte le sedie sono dotate di queste alette laterali, non è obbligatorio averle, dipende anche dal lavoro che svolgi in ufficio, ma per un uso intenso, più di 4/5 ore al giorno, sono altamente consigliate.

Braccioli: sono comodi, certo.

Altezza: le sedie da ufficio che sono regolabili in altezza, solitamente non possiedono il SYNCRON, ma sono quelle da scegliere nel caso in cui si ha una scrivania fissa e non regolabile in altezza.

Comodità: probabilmente il punto più importante di una sedia da ufficio. Ma lo sapevi che potrebbe anche essere un punto a sfavore? Una sedia troppo comoda può causare una postura scorretta e di conseguenza una respirazione parziale che alla lunga può solo causare problemi, questo avviene in quanto essendo “troppo” comoda la sedia ci si adagia oltremisura su di essa.

dott. Riccardo Gianforme
www.associatitv.it

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LA RIABILITAZIONE POSTURALE

Nell’animale uomo la postura è la principale forma di comunicazione non verbale, è infatti il “linguaggio del corpo”, un linguaggio spontaneo ed automatico che raramente è sotto il controllo della volontà.
La postura non è, quindi, una somma di riflessi, ma una interazione polisensoriale dove un insieme di strutture, anche differenti tra loro, interagiscono per ottenere un risultato.
La postura dipende in parte da fattori ereditari fissi e non modificabili (sia fisici che comportamentali) ed in parte da fattori modificabili, come la sempre più frequente esposizione a condizioni sfavorevoli, il modo di respirare, le abitudini alimentari, l’ergonomia sul lavoro, la sedentarietà o ’agonismo esasperato, l’atteggiamento psicologico e lo stress, la sanità interiore e familiare e mille altri.
Di conseguenza il “disordine” posturale si traduce, prima di tutto, in una condizione di stress e di affaticamento generale e locale, e secondariamente, in fenomeni di usura e degenerativi destinati a configurare poi situazioni francamente patologiche.
L’uomo è pronto a tutto pur di non soffrire, bara, si deforma, diminuisce la sua mobilità, quel tanto necessario perché questi adattamenti di difesa, meno economici, gli facciano ritrovare il confort (benessere).
Spesso le persone non hanno dei veri problemi posturali ma vizi posturali ossia degli atteggiamenti nella vita quotidiana che costringono la persona a torcere o sacrificare in modo anomalo la colonna.
E’ quindi raccomandabile per lo meno una corretta igiene posturale che riguarda soprattutto la gestione dei pesi e delle posizioni.
A riguardo è importante sollevare i carichi mettendoli più vicino possibile all’ombelico in modo da non offrire una lunga leva al peso e sollevarli atteggiandosi con una gamba avanti ed una indietro in modo che i pesi instabili si scarichino alle gambe e non direttamente alla schiena.
Situazione particolarmente sensibile è quella di alzarsi dal letto soprattutto dopo che i tessuti si sono immobilizzati per tutta la notte, per non caricare la colonna di tensioni anomale è corretto girarsi sul fianco quando si è ancora stesi e da questa posizione sollevarsi.
È ovviamente indicato della attività fisica durante la settimana soprattutto perché in grado di vascolarizzate tutte le fascie muscolari del corpo e quindi detenderle e poi per evitare quell’accumularsi di tensioni emozionali che spesso sovraccaricano le giornate.
Da seduti tendiamo naturalmente a perdere la posizione naturale della nostra schiena, che è quella inarcata in avanti. Questo succede perché cambia la posizione del bacino, dal momento che le gambe si flettono, e la colonna viene spinta naturalmente indietro. Il problema si risolve sedendosi “IN PRESTITO” sulla punta della sedia con un ginocchio quasi a terra che possa fungere da contrappeso per lasciare il bacino verticale e la colonna in asse. Ad ogni modo ogni 40 minuti circa è sano interrompere la posizione seduta e far due passi per vascolarizzare i tessuti. Nel caso in cui l’attività lo consenta l’uso del LEGGIO è una ulteriore garanzia per la conservazione delle curve fisiologiche della colonna.

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dott. Claudio Mulè
www.fisioterapiamule.it